sesso e coronavirus

Sesso e coronovirus, come vivere l’intimità col partner.

Niente mascherine durante il rapporto sessuale, ma solo se con il partner si condivide l’isolamento forzato. “Per le coppie a distanza, meglio il sexting“.

 

Fare l’amore durante l’emergenza legata al coronavirus può essere un limite? Questo è uno degli interrogativi che più preoccupa le coppie, che provano un senso di disorientamento legato alla vastità di informazioni che arrivano dai media e dall’obbligo della distanza sociale. La maggior parte degli esperti sottolinea che la persona con cui è più sicuro avere rapporti sessuali è quella con cui si condivide l’isolamento forzato, mentre sarebbero da evitare i partner con cui non si condivide l’ambiente domestico.

Ovviamente anche la convivenza diventa un limite nel momento in cui insorgono sintomi, ma è dimostrato che non c’è carica virale nel liquido seminale o in quello vaginale. Questo significa che la pericolosità del sesso durante il coronavirus si manifesta principalmente nei baci e nella vicinanza, rischi paragonabili a quelli che si vivono nella quotidianità in contesti completamente differenti.

L’intervista al dott. Bruno Giammusso

Le informazioni di maggior rilievo sono quelle diffuse dal Ministero della Salute e dalla Società italiana di andrologia (Sia). Ad approfondire il tema è stato Bruno Giammusso, Responsabile Unità di Andrologia al Politecnico Morgagni di Catania e coordinatore Sia-Fertilità, in un’intervista con la testata giornalistica PalermoToday.

Sebbene il contagio non avvenga sessualmente – spiega Giammusso -, il rapporto implica, ovviamente, una vicinanza fisica che amplifica la possibilità di contagio perché il coronavirus si trasmette con azioni connesse al rapporto sessuale, come baci e respiri preliminari. Il rischio nell’attività sessuale è dunque simile a quello del contagio entrando in contatto con le persone e il partner più sicuro è chi condivide l’isolamento forzato, a meno che non ci sia un comprovato o un alto sospetto di contagio, e non serve la mascherina. Via libera ai rapporti sessuali se non si è Covid positivi, ma bisogna astenersi se uno dei due ha contratto il virus o se ha lievi sintomi e una condizione clinica che potrebbe portare a un’infezione più grave, come malattie polmonari o cardiache, ipertensione, diabete, tumori o un sistema immunitario compromesso. Se uno dei due partner ha contratto SARS-CoV-2, inoltre, è bene aspettare la certezza di non contagiare prima di riprendere l’attività sessuale. L’attuale situazione crea ansia e preoccupazione per la propria salute e quella dei propri cari, emozioni che non sono affatto amiche di una sessualità soddisfacente, il consiglio è quello di rilassarsi magari riscoprendo l’intimità con il proprio partner. Anche la ricerca di un figlio non richiede la sospensione delle procedure di procreazione medicalmente assistita già avviate”.

Per le coppie che vivono distanti meglio propendere per valide alternative tecnologiche affidandosi magari al sexting, cioè allo scambio di messaggi e immagini a contenuto erotico ma stando sempre attenti a revenge porn. Anche i single possono conoscere meglio se stessi, attraverso l’autoerotismo che può essere un momento da dedicarsi e da cui trarre piacere con l’accortezza di aver lavato le mani per almeno venti secondi. Naturalmente oggi è ancora più importante una buona igiene intima prima e dopo i rapporti sessuali e il consiglio di utilizzare i preservativi rimane al primo posto per prevenire infezioni a trasmissione sessuale come ad esempio l’HIV o gravidanze indesiderate” conclude Giammusso.